Breve Riassunto

Avendo ricevuto in lascito da Enzo Regusci un’impressionante raccolta di materiale audiovisivo…

Consiglio di Fondazione

Come si compone l’organigramma del Consiglio della Fondazione Enzo Regusci…

Consulenti Scientifici

Il progetto scientifico di salvaguardia e di valorizzazione del fondo Enzo Regusci …

Obiettivi della Fondazione

La FER ha come obbiettivo quello di catalogare, conservare, digitalizzare…

7000
Supporti Video
2000
Film 16 e 35 mm
5000
Cassette
107
Nastri MAZ 1

Fondazione Enzo Regusci

Breve riassunto storico

Avendo ricevuto in lascito da Enzo Regusci un’impressionante raccolta di materiale audiovisivo accumulata durante la sua lunga carriera, e cosciente dell’importanza di un tale tesoro culturale, la famiglia Regusci ha sin dall’inizio progettato di creare la fondazione Regusci. L’obbiettivo e’ quello di raggruppare, catalogare e salvaguardare tale ampio patrimonio di immagini grazie alla sua digitalizzazione, rendendoli così disponibili sotto la forma di un archivio digitale. Così è nata nel 2012 la Fondazione Enzo Regusci, FER come la chiamiamo comunemente, grazie alla volontà della moglie Tatiana Antognini Regusci e la figlia Valentina Regusci, col sostegno di Pierre Perrenoud e di Pete Hagnauer.

Prima della creazione della fondazione, un primo passo era già stato realizzato nel 2010 grazie al sostegno dei professori Giuseppe Richeri e Theo Mäusli dell’Università della Svizzera italiana (USI). L’USI, e l’Istituto Media e Giornalismo (IMeG) per essere precisi, hanno finanziato un primo inventario dei circa 2000 film più vecchi, ovvero le pellicole 16 e 35mm, così come i nastri magnetici MAZ 1’’ e 2’’. Questo inventario è stato realizzato da Clément Chartroux, allora studente all’USI in Master Gestione dei media. Questo primo inventario, il cui rapporto finale può essere consultato nella rubrica risorse del nostro sito, è stato il documento di base col quale abbiamo potuto avere i primi contatti con Memoriav e la Cinemateca Svizzera.

L’anno dopo, il lavoro è stato completato grazie al contributo di Gabriele Boni che ha completato l’inventario delle 5000 cassette, di tutti i tipi. Il fondo è cosi composto da circa 7000 supporti video in stato piuttosto buono. Nel frattempo, la FER ha affidato all’azienda italiana AG Video e al suo fondatore Adolfo Guzzetti il compito di restaurare una parte dei macchinari video rimasti nella proprietà di famiglia. Adolfo Guzzetti ha quindi, con un’infinita pazienza, rimesso in funzione tali macchinari in vista di sfruttarli per la digitalizzazione del fondo. In un secondo tempo, e questo fino a poco tempo fa, Adolfo Guzzetti ha digitalizzato con successo un primo pacchetto sperimentale di 107 nastri magnetici MAZ 1’’.

L’anno 2014 è un anno importante nello sviluppo della FER. Ci siamo candidati presso Memoriav e abbiamo ottenuto il finanziamento di un progetto pilota di digitalizzazione di pellicole 16mm. Il progetto è quello di digitalizzare il materiale audiovisivo in nostro possesso relativo ai programmi televisivi Riuniti per natale e Impariamo a filmare, prodotti entrambe da Enzo Regusci per conto della RSI / SRG SSR. Si tratta di un progetto di dimensione relativamente umile nella quantità di film da digitalizzare, ma è fondamentale poiché ha come obiettivi principali quelli di definire le modalità di collaborazione tra RSI e FER da una parte, ma anche di definire i workflow di digitalizzazione e di archiviazione in collaborazione con la Vario Film SA che si occuperà della digitalizzazione a livello operativo.

Oggi, stiamo lavorando costantemente per trovare nuovi finanziamenti e partner col fine di sviluppare le attività della FER, sia per la salvaguardia del fondo sia per la sua valorizzazione. Poco tempo fa, abbiamo avuto un primo e promettente contatto con il Prof. Max Spielmann dell’istituto Hyperwerk dell’University of Applied Sciences Northern Switzerland, e siamo sempre in contatto con l’USI, per definire progetti di valorizzazione nell’ambito accademico. Abbiamo inoltre messo in linea questo sito internet per farci conoscere e inserirci nella rete degli archivi audiovisivi svizzeri.

Consiglio di Fondazione

Composizione dell'Organigramma

I Consulenti Scientifici

Il progetto scientifico di salvaguardia e di valorizzazione della FER

Il progetto scientifico di salvaguardia e di valorizzazione del fondo Enzo Regusci è stato affidato a Clément Chartroux, laureato in Storia e in Scienze della comunicazione specialista in archivi audiovisivi e collaboratore nel settore Valorizzazione Teche RSI.

La FER gode inoltre del sostegno scientifico di Theo Mäusli, professore all’USI, responsabile del settore Valorizzazione Teche RSI e membro della Federazione Internazionale degli Archivi Televisivi FIAT/IFTA.

Obbiettivi della FER

Catalogare, conservare, digitalizzare, valorizzare e diffondere.

La FER ha come obbiettivo quello di catalogare, conservare, digitalizzare, valorizzare e diffondere, a livello nazionale e internazionale, le opere audiovisive e fotografiche di Enzo Regusci, e di salvaguardare le opere audiovisive e di ottimizzarle secondo gli standard moderni, cosi da poterle rendere di accesso pubblico per fini didattici ed educativi presso biblioteche, università, istituti, associazioni culturali e a tutte le persone interessate, a condizione che siano diffuse con il preventivo consenso del Consiglio di fondazione, fermo restando i diritti d’autore. La fondazione non ha scopo di lucro ed e di pubblica utilità. .